Mario Ruo Rui e Flavio Rastello si impongono a Casanova!

L’abbazia di Casanova, una delle prime chiese cistercensi del Piemonte fondata nel 1150 grazie alla donazione dei primi marchesi di Saluzzo, cui seguirono numerose altre tanto che nel XV secolo Casanova era diventato un importante punto di riferimento per la vita religiosa e politica del Piemonte.

Analogamente in questi ultimi anni l’abbazia di Casanova è diventato un punto di riferimento per l’attività ciclistica amatoriale piemontese grazie alla sua posizione facilmente raggiungibile ed ai percorsi che qui si intrecciano, ospitando nei mesi estivi numerose competizioni. E qui domenica 16 settembre, mentre nella parte nord della provincia torinese la pioggia infuria, gli organizzatori ed i primi ciclisti sopraggiunti per l’ultimo appuntamento della stagione riservata alla seconda serie qui all’abbazia vedono sorgere un sole rosso solo parzialmente celato dalle nuvole.

Il percorso leggermente ondulato è quello noto con il nome di “gianin”, lo si affronterà tre volte per un totale di 63 chilometri di gara prima di riprendere il lungo rettilineo in leggera ascesa che conduce al traguardo, il tutto presidiato dalla protezione civile, dalla polizia locale di Poirino e da pattuglie di Carabinieri per la tutela della sicurezza lungo la strada. Due le partenze, divise per fasce come consueto. Tra i giovani fin dai primissimi chilometri si scatena la bagarre con continui scatti e tentativi di fuga che si concretizzano a metà del secondo giro con una fuga a 12 ben assortita, destinata ad aver successo. Il gruppo non è abbastanza reattivo, si allunga molto nell’inseguimento ma i battistrada non concedono spazio e si portano compatti sul rettilineo finale. Il pubblico nella zona transennata incita e applaude, dalla leggera curva spuntano in quattro sui quali si impone con una falcata imponente il portacolori del Tredici Team Mario Ruo Rui davanti al Pessionese Davide Allois, a Luca Zavattero e a Marco Scotto Lachianca.

Anche tra i gentlemen la fuga prende presto il largo: già al primo giro transitano in cinque al comando con un discreto vantaggio sul gruppo. Sono Mauro Sedici, Silvio Donati, Claudio Peroglio, Flavio Rastelli e Giuseppe Dell’Atti. Il gruppo cerca di reagire, si allunga e si sfalda nel tentativo di colmare il vuoto ma a nulla valgono gli sforzi ed i fuggitivi mantengono il distacco. La volata è lunghissima, con una progressione inarrestabile Flavio Rastello va a conquistare il traguardo a braccia alzate davanti a Silvio Donati, a qualche metro di distanza concludono la loro gara anche Mauro Sedici, Claudio Peroglio e Giuseppe Dell’Atti.

Breve il tempo per la compilazione delle classifiche e si passa quasi subito alle premiazioni per categoria con i tradizionali cesti. La domenica è giovane, abbiamo il tempo per un breve aperitivo al Bar dell’Abbazia prima di rincasare in tempo per il pranzo, soddisfatti dalla bella mattinata sportiva.

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Eugenio Bertolini e Daniel Altare sugli scudi a Murello!

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In arrivo con il nuovo tesseramento Csain La Tutela Sanitaria!

Ripartiamo con rinnovata energia per il finale di stagione

Rieccoci dopo la pausa estiva, che per noi si è tradotta in collaborazione positiva con il 45° Giro Internazionale del Friuli Venezia Giulia e con il finale del Controgiro a Novara, ad affrontare insieme i due mesi finali della stagione con la chiusura dei campionati e l'immancabile Trittico di Chiusura!

Iniziamo sabato 25 agosto con la 5^ Prova del Campionato Provinciale 1^ serie a Busano, la gara che tradizionalmente segna la ripresa dell'attività dopo le ferie. E sabato settembre ricomincia anche la 2^ serie a Osasio.

Domenica 2 settembre, per chi vuole provare qualcosa di diverso dalle competizioni, a Camagna Monferrato si svolge la Monsterrato, una pedalata non agonistica tra le colline del Monferrato sulle strade dei vini, con tracciati di lunghezza differente adatti ad ogni condizione di preparazione.

Purtroppo nonostante i nostri sforzi siamo stati costretti ad annullare la gara mtb prevista per domenica 26 agosto, il Campionato Provinciale si concluderà quindi con la prova organizzata dal Team Sesia a fine settembre.

E per i cicloturisti arriva il Campionato Nazionale Cicloturismo organizzato dal G.S. Borgaro sabato 15 settembre.

Prove e manifestazioni per tutti i gusti: vi aspettiamo numerosi!

SABATO 25 AGOSTO – BUSANO (To)                                                                        STR

5^ Prova Campionato Provinciale 1^ serie

Ritrovo: ore 13,00 Ristorante La Rocchetta

Partenza: ore 14,00 J/S1/S2/V1/V2

                Ore 14,05 D/G1/G2/SgA/SgB/Donne

Percorso: La Favriasca

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SABATO 25 AGOSTO – GODIASCO (PV) – Org.: Pedale Godiaschese                               MONTAGNA

10^ Cronoscalata Godiasco – Alta Collina – Ultima prova Trofeo dello Scalatore

Ritrovo: ore 14,30 Campo Sportivo di Godiasco

Partenza: ore 16,00

Info: Gianni 329 1022275 – Massimo 338 7073053

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SABATO 1 SETTEMBRE – OSASIO (To)                                                                     STR

G.P. Osasio 2^ serie

Ritrovo: ore 13,00 Bocciofila Via Peschiere

Partenza: ore 14,00 J/S1/S2/V1/V2

                Ore 14,05 G1/G2/SgA/SgB/Donne/Deb

Percorso: Osasio – Rotonda Chiesetta – Pancalieri – Vigone – Cercenasco - Virle

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DOMENICA 2 SETTEMBRE – CAMAGNA MONFERRATO (AL) – Org.: A.S.D. Bike Comedy                         CICLOSTORICA

La Monsterrato – strade bianche Monferrato

Escursione con partenza alla francese aperta a bici d’epoca, gravel, mtb e e-bike

4 percorsi della lunghezza di 45km – 80km – 115km – 150km

Info e iscrizioni http://lamonsterrato.it 

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SABATO 8 SETTEMBRE – BUSANO (To)                                                                   STR

6^ e ultima Prova Campionato Provinciale 2^ serie con assegnazione maglie

Ritrovo: ore 13,00 Ristorante La Rocchetta

Partenza: ore 14,00 J/S1/S2/V1/V2

                Ore 14,05 D/G1/G2/SgA/SgB/Donne

Percorso: La Favriasca

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DOMENICA 9 SETTEMBRE – MURELLO (Cn)                                           STR

Trofeo Città di Murello

Ritrovo: ore 9,00 Bar Italia

Partenza: ore 10,00 J/S1/S2/V1/V2

                Ore 10,05 G1/G2/SgA/SgB/Donne/Deb

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DOMENICA 16 SETTEMBRE – CASANOVA (To)                                                                     STR

G.P. 2^ Serie

Ritrovo: ore 8,30 Bar Abbazia di Casanova

Partenza: ore9,30 J/S1/S2/V1/V2

                Ore 9,35 D/G1/G2/SgA/SgB/Donne

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SABATO 22 SETTEMBRE – PESSIONE (To) – Org: A.P.D. Pessionese                              STR

Memorial Barbero

Ritrovo: ore 13,00 Bar Oratorio di Pessione

Partenza: ore 14,10 J/S1/S2/V1/V2

                Ore 14,15 D/G1/G2/SgA/SgB/Donne

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DOMENICA 23 SETTEMBRE – LA CASSA (TO) – Org.: Cicli Dedonato Road Runners                   STR

Ultima Prova Campionato Provinciale 1^ serie con assegnazione maglie – 3° G.P. Dedonato –

Ritrovo: ore 9,00 Piazza Galetto

Partenza: ore 10,00 D/J/S1/S2/V1/V2

                 ore 10,05 G1/G2/SgA/SgB/Donne/Deb

 

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Giornata di fughe a Murello

La sveglia suona presto in questa domenica 8 luglio, il sole finalmente è una sana abitudine estiva dopo i mesi piovosi che hanno caratterizzato i mesi primaverili, e pronti a vivere il quarto atto del Campionato Provinciale 2^ serie ci dirigiamo a Murello dove andrà in scena.

Oltre il centinaio saranno i partenti, divisi nelle due partenze per fasce, pronti ad affrontare il circuito che conduce verso Villanova Solaro e Ruffia per ributtarsi sul rettilineo finale che porta al traguardo, quattro giri da affrontare per circa 73 chilometri di gara, protetti dal personale di Scorta Tecnica che come angeli custodi in ogni gara garantiscono la sicurezza sulle strade e anticipati dai carabinieri.

Fin dal primo giro tra i giovani si avvantaggiano in due: Jacopo Bessone e Gabriele Griva prendono il largo, il gruppo non reagisce e i due guadagnano circa due minuti di vantaggio, che manterranno fino al traguardo transitando appaiati giro dopo giro. All’ultimo chilometro Gabriele Griva anticipa la volata presentandosi da solo a braccia alzate sul traguardo davanti a Jacopo Bessone. La volata del gruppo è regolata da Mirko Vieta.

Tra i gentlemen fuga più numerosa, sono una dozzina i battistrada che con la classica doppia fila tirano di comune accordo per portare fino in fondo il tentativo, mentre alle loro spalle il gruppo si allunga ma non riesce a colmare il distacco. Arrivo in volata, vince Lucio Fariano davanti a Daniele Bestetti e Maurizio Cavallaro.

 

Appuntamento con il Campionato Provinciale per sabato 14 luglio a Casanova.

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Le gare del fine settimana

Un fine settimana intenso quello che ci aspetta sabato 7 e domenica 8 luglio, eventi per ogni specialità del meraviglioso sport delle due ruote: e allora date sfogo alla passione e partecipate numerosi!

Per gli amanti della Mtb 

Sabato 7 luglio a Reano l'appuntamento è con la 6h Moncuni: due differenti tracciati per gli agonisti e per chi vuole cimentarsi nella innovativa 6h E-Bike. Organizzazione della Sixs Boscaro e cronometraggio di Real Time per un divertimento assicurato! Ritrovo a partire dalle 12 e partenza alle 14,00

 

Domenica 8 luglio invece è tempo di Cross Country con La Via dei Gamberi ad Agrate Conturbia, gara organizzata dall'omonima A.S.D. e premiazioni per i primi 8 di categoria.

 

Per chi preferisce le competizioni su strada gli appuntamenti sono molteplici

Sabato 7 luglio a Castana (PV) 3^ Prova del Trofeo dello Scalatore organizzata dal Velo Club Belgioioso, ritrovo alle 14,30 presso il Ristorante Colombi e partenza alle 16,00

 

Domenica 8 luglio a Murello (CN) gara a circuito riservata ai tesserati di 2^ serie e valida come 4^ Prova del Campionato Provinciale 2^ serie ritrovo alle 9,00 e partenza alle 10,00

 

Sempre Domenica 8 luglio a Cuneo (CN) si svolge la Granfondo Fausto Coppi Cicli Mattio, per quanti amano i percorsi impegnativi e le strade di montagna, parzialmente rimesse in ordine grazie all'impegno degli organizzatori

 

Ancora Domenica 8 luglio a Mortara (PV) una classica, la Mortara Castellania, con arrivo nel paese di Fausto Coppi.

 

Infine, ma non per importanza, per quanti preferiscono il Cicloturismo su strada

Domenica 8 luglio l'appuntamento è a Nichelino (TO) con l'associazione Polesani Nel Mondo, che hanno recentemente inaugurato la piazza a loro intitolata. Un giro piacevole in compagnia che si concluderà al Circolo Polesano di Nichelino con un luculliano pasta party!

 

Buone pedalate a tutti!

 

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Classifica Campionato Provinciale Second
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Assegnate a Busano le Maglie Rosa 2018!

L’estate è esplosa in tutto il suo calore, il sole splende in un cielo di zaffiro e le temperature si alzano repentinamente ricordando come la primavera mancata non ci abbia preparati all’afa estiva.

Questo il clima che accoglie le ultime due prove del Giro del Canavese, la prestigiosa gara a tappe che si svolge sotto egida Csain e che ha per obiettivo valorizzare lo sport delle due ruote nel territorio che ha dato i natali a grandi ciclisti e visto molte imprese del ciclismo professionistico, assegnando ai vincitori delle varie categorie le ambite maglie rosa.

Le ultime due prove si svolgono partendo dal Ristorante La Rocchetta di Busano: il 23 giugno si gareggia sul classico circuito della favriasca, e come sempre sono le forze in campo a rendere dura la gara più ancora del percorso scelto. Al primo dei cinque giri in programma si avvantaggiano Carmelo Marchetta e Alessandro Raviolo, il gruppo non reagisce prontamente e per oltre metà gara sono loro a condurre i giochi. Vengono riassorbiti al terzo giro, ma sul lungo rettilineo che conduce da Front a Busano parte Massimo Bosticco, lo insegue prontamente Davide Caresio e di comune accordo riescono ad accumulare un vantaggio rassicurante. All’ultimo giro Max Stocchino e Maurizio Melis si lanciano all’inseguimento dei battistrada, ma non riusciranno a prenderli. Dal gruppo Bruno Dellerba prova a scatenare il rientro, ma quando si sposta nessuno prende il suo posto e così Davide Caresio si presenta meritatamente a braccia alzate sul traguardo davanti a Bosticco, alle loro spalle transitano il portacolori della Redil Cicli Matergia Maurizio Melis e Max Stocchino. E leggermente distaccato il gruppo con una volata compatta.

Siamo quindi all’ultimo giorno di giugno, il ritrovo sempre a Busano ma il percorso completamente differente: si parte in direzione di Pertusio per affrontare i sali e scendi che caratterizzano le strade tra Rivara, Levone e Barbania prima di riscendere a Front e dirigere verso Busano. Un percorso impegnativo sia dal punto di vista organizzativo che sportivo: un circuito lungo 23 chilometri da ripetere 3 volte, e grazie anche alle forze dell’ordine che si dispongono lungo il percorso e alla collaborazione dei comuni di Valperga e Pertusio la sicurezza è garantita con quattro pattuglie di carabinieri e 46 volontari dispiegati lungo il percorso, 4 moto di Scorta Tecnica e 4 auto di Inizio e Fine Gara Ciclistica, ambulanze e dottore. Una copertura imponente per una gara importante.

Si parte e subito prende il largo una fuga composta da Roberto Cenci (Pedala in Langa) e Guido Ragazzini (Ciadit Cicli Sumin). Marco Morra evade dal gruppo e raggiunge il terzetto in testa. Alla salita della Tesia il team Pedala in Langa fa il forcing grazie al lavoro di Simone Colusso, parte Lorenzo Balducci e raggiungono e superano i fuggitivi. La discesa tecnica fa la differenza, e al fondo restano in 8 in testa alla corsa: Lorenzo Balducci, Aldo Balducci, Davide Caresio, Carmelo Marchetta, Alain Seletto, Riccardo Rinaldi, Marco Morra e Ivan Cesarin. Dopo qualche chilometro di fuga Caresio spacca una ruota ed è costretto al ritiro, così i fuggitivi restano in sette. Per due giri si prosegue con cambi regolari di comune accordo, aumentando il vantaggio sul gruppo: è la fuga decisiva. All'ultimo giro Lorenzo Balducci forza l’andatura sulla discesa dela Tesia ed i battistrada restano in 4: i fratelli Lorenzo e Aldo Balducci, Alain Seletto e Riccardo Rinaldi (Rodman Azimut Squadra Corse). Si studiano un po’ e rientrano Marchetta, Cesarin e Morra. All’ultimo chilometro Marchetta lancia l’attacco e sorprende gli avversari: riesce a fare un vuoto di una cinquantina di metri, con i fratelli Balducci sulle ruote di Morra e Rinaldi. Quando parte la volata è ormai troppo tardi e Marchetta vince la corsa davanti ai compagni di squadra Lorenzo Balducci e Aldo Balducci, che regolano in volata i compagni di fuga.

 

Tempo di riprendere le energie e rinfrescarsi con una bibita fresca e sono pronte le premiazioni: i vincitori del Giro del Canavese sono Davide Caresio (Pedala in Langa), Carmelo Marchetta (Pedala in Langa), Leonardo Donati (Redil Cicli Matergia), Andrea Arbezzano (UT Piemonte), Alfonso Renna (Cusatibike), Ma Stocchino (Team Bike Pancalieri), Massimo Bosticco (Polonghera), Ezio Saracco (As Ciclismo), Livio Fausone (Team Bike Pancalieri). 

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Grazie a D'Aniello pronte le maglie del Giro del Canavese!

Eccola la maglia rosa che tutti attendono e che verrà consegnata ai vincitori del Giro del Canavese al termine dell'ultima prova sabato 30 luglio a Busano!

Ricordiamo che per entrare in classifica finale è necessario aver disputato almeno 3 delle 4 prove in calendario, e che verranno premiati i primi 3 di categoria, il primo con la maglia rosa e secondi e terzi con zaini NRC!

Vi aspettiamo!

Granfondo Scott Piacenza - Assegna il titolo internazionale GranfondoCSAIn/World Federation for Company Sport.

Piacenza 26/06/2018 - Il popolo dei social promuove la Granfondo Scott Piacenza, esprimendo in libertà il proprio giudizio sull’evento piacentino attraverso la pagina Facebook della manifestazione.

“Organizzazione impeccabile, territorio e percorsi da favola, il pasta party” sono questi i motivi che spingono Edoardo William Boiocchi a partecipare alla manifestazione in programma domenica 2 settembre.

“Pedali nella meravigliosa Val Trebbia decantata anche da Ernest Hemingway, si pensa ai più bisognosi con ciò che resta del ricco pasta party, percorso disegnato per amatori che non dispiacerebbe ai Pro” sottolinea Francesco Gruttaglia.

Il piacentino Enrico Guarnieri sottolinea: “Il percorso con il passaggio sulla Pietra... Unico! La sicurezza e i presidi dei volontari sul tracciato. E infine è non certo ultimo il ricco pasta party, organizzato, efficiente, con le specialità del territorio. Meravigliosamente indimenticabile”

“Percorsi che consentono di apprezzare la bellezza della provincia di Piacenza, organizzazione impeccabile, sicurezza garantita con presidi ad ogni incrocio, e, non ultimo, ristori e pasta party eccellenti” evidenzia Giuseppe Salini.

Soggiornogratuito per due persone assegnato a sorteggiato tra i primi duecento iscritti. Prima della partenza della manifestazione verrà estratto tra i primi duecento iscritti uno splendido soggiorno per due persone presso il B&B La Torretta di Bobbio, un angolo di paradiso in Val Trebbia, la vallata che inizia a Piacenza sino a raggiungere Genova tra ricca vegetazione e natura incontaminata. Il voucher sarà valido per un intero anno. Inoltre al fortunato vincitore del soggiorno verrà offerta l’opportunità di visitare gratuitamente i musei di Bobbio, Museo Collezione Mazzolini, Museo dell’Abbazia, Museo della città di Bobbio.

Percorsi rinnovati. La manifestazione che si tiene sotto l’egida di CSAIn Ciclismo ed è valida quale prova dei circuiti Alè Challenge e Giro delle Regioni d’Italia On the Road 2018 e quest’anno assegnerà anche il titolo internazionale GranfondoCSAIn/World Federation for Company Sport.

Il comitato organizzatore dell’evento, che ha quale location la struttura dell’Expo piacentina, ha ridisegnato i due percorsi di gara che vedranno i ciclisti pedalare per 145 chilometri e affrontare 2389 metri di dislivello per terminare la Granfondo e 100 chilometri con 1258 metri di dislivello da affrontare per la Mediofondo.

I due percorsi si intersecano, in quanto il percorso della Mediofondo è comune a quello della prova regina, la Granfondo, sino al Passo Caldarola (chilometro 50), poi coloro che hanno optato per questo percorso raggiungeranno Piacenza senza dover affrontare ulteriori difficoltà altimetriche. Un percorso adatti a tutti.

Iscrizioni. Le iscrizioni si effettuano online attraverso il sito della manifestazione http://www.granfondoscott.com/iscrizioni.html#1

Emanuele Cairoli conquista la seconda edizione della ciclo scalata Locana - Alpe Cialma

L’ultima domenica di giugno nella Valle Orco, nel territorio del Parco Nazionale del Gran Paradiso, qui il sole accoglie benevolo i partecipanti alla seconda edizione della Cicloscalata Locana – Alpe Cialma. La manifestazione fortemente voluta dalla Pro Loco di Locana in collaborazione con il comune e con l’Asd Rivarolo si svolge sotto l’egida Csain ed è valida come prima prova del Campionato Provinciale della Montagna.

Si parte dalla Piazza Gran Paradiso, dove si trovano la struttura della Pro Loco che ospita il ritrovo e la grande piscina, che il clima incerto di questi mesi non ha ancora concesso di rendere operativa, si attraversa il centro abitato di Locana per un giro d’onore ad andatura controllata tra gli abitanti festanti che plaudono gli amanti dello sport delle due ruote, per poi tornare nella piazza. Qui un momento commovente quando cala il silenzio per onorare la memoria del padre del presidente Ezio Re, scomparso appena il giorno prima: tutti i partecipanti si stringono in un abbraccio virtuale alla famiglia.

E poi si parte: la strada è unica, una lingua di asfalto lunga 10 chilometri, 800 metri di dislivello totale ben distribuiti senza un tratto in cui riprendere fiato tra pendenze più o meno importanti con la media dell’8%, fino a raggiungere il ristorante sito a 1400 metri di quota.

I danni dell’usura e del maltempo alla strada sono stati rimediati grazie all’opera del comune di Locana, che ha riasfaltato i tratti più malconci e ricoperto le buche, tutto per la sicurezza dei ciclisti.

I pronostici sono rispettati: dopo i primi tornanti è già Emanuele Cairoli, veterano del Makako Team di Como, a prendere saldamente il comando e dopo aver vinto la prima edizione consolida il suo posto nell’albo d’oro vincendo a braccia alzate anche questa seconda edizione con un tempo di 41 minuti e mezzo. Alle sue spalle chiudono il podio Dario Nicco e Giuseppe Perardi (La Compagnia dei Ciclisti).

Per la seconda fascia è Franco Deschino (Pedale Settimese) a vincere davanti a Ferruccio Baudin e Davide Novelli, mentre il duello dei debuttanti si conclude con la vittoria di Marco Novelli sul più giovane Lorenzo Riva Roveda.

La classifica al femminile vede una vittoriosa Ornella Bosco, di casa qui a Locana, prevalere su Rachele Young.

Al termine della scalata al ristorante Alpe Cialma un rinfresco disseta i partecipanti nella breve attesa delle premiazioni: in un breve discorso il Vicesindaco del Comune di Locana Mauro Peruzzo Cornetto ringrazia le associazioni che hanno dato vita a questa manifestazione e tutti i partecipanti che si sono messi in gioco giungendo dalle località più o meno distanti, e la Presidente della Proloco di Locana Daniela Bertotti si somma ai ringraziamenti rinnovando l’appuntamento al 2019, ci auguriamo con un maggior successo partecipativo, che sarebbe pienamente meritato.

A questo punto la regia di Claudio Pizzato della Asd Rivarolo e del Coadiutore Nazionale Csain Elisa Zoggia danno il via alle premiazioni: grandi e ricchissimi cesti gastronomici premiano i vincitori di fascia e la vincitrice della classifica femminile insieme a splendidi mazzi di fiori, e zainetti colmi di prodotti  vengono consegnati a tutti i classificati a seguire. Ed ecco che sopraggiungono le nubi foriere di una nuova pioggia, ma è quasi piacevole mentre viene servito il pasta party offerto a tutti i ciclisti: un tris di pasta composto da penne gratinate, fusilli al sugo e crespelle, goloso epilogo di una mattinata sportiva.

Davide Caresio vince la terza prova del Giro del Canavese!

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Colle delle Finestre: lunedì Zanuto tenterà di entrare nella Hall of Fame della Everesting 8848

Torino - Percorrerà sei volte la salita del Colle delle Finestre, cima Coppi del Giro d’Italia numero 101, la stessa in cui Chris Froome ha firmato una delle più belle pagine della storia rosa, superando sé stesso ed emozionando per la prima volta il pubblico presente ai lati dell’ascesa e gli spettatori che hanno seguito comodamente il Giro in poltrona.

Quei 17,8 chilometri di salita, di cui gli ultimi 7,8 in sterrato, che domenica 22 luglio rappresenteranno il terreno di sfida per coloro che ambiscono alla conquista del successo nella prestigiosa Granfondo Sestriere Colle delle Finestre, ma anche per gli appassionati che amano la sfida con sé stessi, i loro compagni di squadra o per chi semplicemente partecipa all’evento che ha quale pregevole cornice naturale le valli olimpiche per provare le emozioni dei protagonisti della corsa rosa.

Paolo Zanuto, diciannovenne ciclista tesserato nella formazione amatoriale torinese Rodman Azimut Squadra Corse (associazione affiliata a CSAIn Ciclismo), un passato agonistico sino alla categoria juniores con i colori della Rostese Rodman, lunedì 18 giugno proverà ad iscrivere il suo nome nella Hall of Fame della 8848 Everesting.

Partirà da Susa, ai piedi della salita che conduce ai 2178 metri del Colle delle Finestre, in piena notte, guidato dai raggi di sole che faticano a farsi spazio nel manto nero. La notte offre il tempo e il silenzio perché un’idea si depositi e appaia, e il silenzio che ci circonda contribuisce a trovare la giusta regolarità e concentrazione di cui ha bisogno Paolo Zanuto per completare il suo tentativo.

“Per raggiungere l’obiettivo degli 8848 metri di dislivello altimetrico pedalati, pari all’altezza della montagna più alta del mondo l’Everest, sarà sufficiente scalare cinque volte la salita e ogni volta riscendere dallo stesso versante lungo cui si è saliti. La sesta scalata potrà essere interrotta al termine del tratto asfaltato della salita (i primi dieci chilometri) – afferma Zanuto che ha condiviso la preparazione in bicicletta con gli studi dell’ultimo anno per la preparazione della maturità – ho scoperto l’Everesting grazie al mio compagno di squadra Marco Vogliotti che ha effettuato l’impresa lo scorso 29 aprile nell’astigiano e l’ultracycling Omar De Felice che ha dedicato il suo l’Everesting alle popolazioni colpite dal sisma e in particolar modo ad Amatrice. L’idea mi ha subito conquistato e affascinato e dopo aver contattato i responsabili di 8848 Everesting, il gruppo di promotori di questa attività che gestisce la Hall of Fame italiana, ho deciso di provare lungo i tornanti della celebre salita del Colle delle Finestre. Io vivo a Rubiana in Val di Susa e la salita delle Finestre è dunque il banco di prova ideale”.

-          Come ti sei preparato all’impresa?

“Ho iniziato gli allenamenti a marzo affrontando durante ogni uscita 2500 metri di dislivello, poi con il trascorrere delle settimane il dislivello affrontato in allenamento è salito a 4500 metri. Ho scalato anche la salita del Colle delle Finestre, anche se per la preparazione ho scelto altre ascese”.

-          Ma la tua serie di imprese non si concluderà al superamento degli 8848 metri di dislivello totale

“Esatto sabato 21 luglio parteciperò al Tour de Mont Blanc, 330 chilometri ed oltre 8000 metri di dislivello, con partenza alle 5 del mattino e venti ore per concludere la scalata. Un altro emozionante tentativo che purtroppo non mi permetterà di partecipare alla Granfondo Sestriere Colle delle Finestre che partirà poche ore dopo che io avrò terminato la scalata. Quest’anno ho partecipato alla Granfondo Valli d’Oltrepò un’altra prova del circuito Coppa Piemonte che nelle prossime stagioni mi piacerebbe fare”.

Alda Merini scriveva: “I poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro, quando tace il rumore della folla e termina il linciaggio delle ore”. Il tempo non urge neanche per Paolo Zanuto che non ha un tempo massimo da rispettare per portare a compimento la sua impresa.

 

Ma come nasce l’Everesting? “E’ una sfida voluta da un gruppo di ciclisti australiani che durante gli allenamenti, per preparare una gara di endurance – afferma Fabrizio Dolce uno dei quattro fondatori e coordinatore del gruppo 8848 Everesting - hanno deciso di fissare un limite e hanno pensato all’altezza del Monte Everest. Non riuscirono mai a completare l’impresa, che riuscì invece al canadese George Mallory. Mentre in Italia, il primo Everesting si svolge nel 2012, nel 2015 invece il primo Everesting di gruppo a Campocatino nel frusinate. Sino a questo momento si sono svolti 2300 Everesting in tutto il mondo, mentre in Italia sono 119. Va sottolineato che la percentuale di riuscita degli Everesting, in Italia, è del 96% e ogni fine settimana abbiamo due o tre richieste”. 

Al Mottarone Incoronati i Campioni Nazionali Csain della Montagna 2018

Sono loro i Campioni Nazionali Csain della Montagna 2018 che hanno conquistato il titolo oggi sulla vetta del Mottarone!

Di seguito la classifica generale della giornata

Deb:     Zanetta Lorenzo (Agrate Conturbia)

Donne A: Rocca Ilaria (Team Media Bike)

Donne B: Eumei Maria Luisa (Funtos Bike)

Junior: Omarini Simone (Agrate Conturbia)

Senior1: Rancati Marco (Gc Varzi)

Senior2: Pastore Marco (Agrate Conturbia)

Vet1: Viola Sergio (Team Media Bike)

Vet2: Bertulessi Antonello (Rodman Azimut Squadra Corse)

Gent1: Fanni Gianseverino (Penta Bike)

Gent2: Capello Marco (Rodman Azimut Squadra Corse)

SgA: Merli Roberto (Pedale Bobiese)

SgB: Fraccaro Antonio (Agrate Conturbia)

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Classifica Generale Campionato Nazionale
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Freni a disco nelle gare amatoriali

Fonte http://www.federciclismo.it/it/press_release/gare-del-settore-amatoriale-utilizzo-freni-a-disco-aggiornamento-compo/0b755601-7634-4476-9427-5d23e4c03033/

 

Comunicato N. 23 del 16 maggio 2018

GARE DEL SETTORE AMATORIALE – UTILIZZO FRENI A DISCO

 

Si comunica, dopo consultazione con l’UCI e con il Settore Nazionale competente, che l’utilizzo dei freni a disco è consentito in tutte le gare su strada del Settore Amatoriale Nazionale.

Lettera Aperta alle Società Affiliate

Alla Gand-Wevelgem: la passione non ha limiti

Riportiamo l'esperienza di Antonio Pala, tesserato del Team Nordovest che ha partecipato alla classica del Belgio

"Perché ami così tanto il Belgio? Fa freddo, piove, c'è sempre vento e il sole, poi, chi lo vede..."
"Perché amo la bici. E Belgio vuol dire bici... o bici vuol dire Belgio; fa lo stesso... scegli tu"
"Si, ma bici in Belgio significa strade di campagna stette e dissestate, fango, pavé, salite impossibili... con freddo, pioggia, vento e senza sole"
"...quindi significa fatica... significa sentirsi vivi…"
 
Sebbene possa sembrarlo non si tratta di un dialogo tipo tra me e chiunque mi chieda cosa mi spinga, ogni anno, a partire verso il Nord e sputare fatica per dieci ore in sella alla mia bici. Non si tratta neppure di un inno alla follia o alla stupidità ciclistica. Si tratta, piuttosto, di un botta e risposta liberamente tratto dallo scambio di vedute tra me e il mio cervello, mentre ci troviamo spersi tra i campi delle Fiandre Occidentali, con il vento che dal mare del Nord ci spinge indietro con veemenza, quasi a volerci rispedire là dove siamo partiti due ore prima.
 
Là sarebbe Wevelgem, una cittadina che dista 68 chilometri di strade di campagna con il fondo in cemento e il fango lungo i bordi. Cosa ci sia intorno non lo vedo, sono troppo concentrato a rilanciare la bici a ogni uscita di curva e a ogni strappo. Stiamo volando e le mie gambe bruciano già da un po'. 35/36 km/h di media. Sono accerchiato da belgi, fiamminghi e, in barba allo stereotipo che a queste latitudini vuole il ciclista amatore ciccione e con lo zainetto in spalla, questi vanno come degli indemoniati.
 
Nei brevi tratti rettilinei di pianura sfioriamo i 50 orari; fortuna che ci sono le curve ad angolo retto a farli rallentare se non fosse che poi, impostata la curva, arriva, pronta, la frustata, secca e fragorosa come lo schiocco del cambio per indurire il rapporto e rilanciare la bici. Dieci, venti, trenta... cento scatti per non perdere le ruote del gruppo e il passaggio per uscire il prima possibile da questo inferno. Da queste parti lo chiamano De Moeren, dal nome del vento che mi sta consumando e che qua soffia 365 giorni l'anno su ogni stele, croce e monumento alla memoria che ricorda come questo, che per me è solo sportivo, sia stato un inferno vero per i ragazzi caduti durante le due grandi guerre.
 
Quando arriviamo a lambire la costa, lungo un rettilineo infinito, con il Moeren che mi urla in faccia, mi accorgo che abbiamo già percorso 90 chilometri. Mi sembrano tanti visto il poco tempo trascorso dal via; mi sembrano pochissimi considerando la fatica e i 130 restanti. Nell'agone con il mio cervello, a questo punto, entra in scena la Liegi e i suoi 270 chilometri. Fatti quelli, penso, si può fare tutto... Anche oggi. Concordiamo.
Liegi... Per raccontarla, un anno fa, ho trovato l'espediente narrativo di un tema delle elementari con cui tratteggiare, in un parallelismo con il tracciato della gara stessa, un concetto di viaggio, di andate e di ritorni, spinto dalla percezione che quell'evento rappresentasse la chiusura di un grande cerchio, umano e sportivo. A distanza di settimane, ricordi vecchi e nuovi continuavano a mescolarsi, lasciandomi una strana sensazione di appagamento e di compiutezza difficile da scacciare. La molla che negli anni precedenti era sempre scattata al termine di ogni avventura, dandomi la spinta necessaria per andare oltre e puntare nuovi obiettivi, si era inaspettatamente inceppata e nella mia mente facevo fatica a immaginare una sfida ancora più grande che mi costringesse ad alzare ulteriormente la mira. La fame di fatica era mitigata dalla paura di non trovare la motivazione giusta, gli stimoli necessari per tuffarsi nuovamente in week end invernali fatti di ore in sella e, soprattutto, dal rischiare di oltrepassare il labile confine che separa la passione dal fanatismo, l'essere audace dall'essere ridicolo. Se, infatti, da un lato il cuore mi spingeva con veemenza verso la mia bici, dall'altro testa e gambe ne frenavano l'impeto, costringendomi a pensare più a quanto fatto che a quanto avrei potuto fare.
 
Ho trovato le motivazioni al morire dell'estate, in una Domenica di metà Settembre, quando, come un microscopico Ulisse dantesco, ho sentito, nuovamente, la necessità, fisica e mentale, di lasciare, per un po', il mio piccolo mondo alle spalle e spingermi oltre le mie colonne d'Ercole, in un'Odissea Kubrickiana dove il viaggio non è solo peripezia, ma, soprattutto, scoperta. Di nuovi posti, di nuove sfide, di nuove sensazioni.
E, ancora una volta, lo avrei fatto con il mio personale 'Diomede', la cui voce che gracchia nell'auricolare della radio, mi riporta alla realtà di una sfida improba contro Eolo e le Fiandre.
 
Sono praticamente al giro di boa, quando lascio il mare alle mie spalle e punto il manubrio della mia bici verso le colline che fungono da confine tra Belgio e Francia e dove, cesellate tra gli alberi, si nascondono le salite che caratterizzano la Gand.
 
Mi fermo per un veloce ristoro. Mangio un panino, qualche biscotto e bevo una Coca Cola. Carlo mi chiede come va. Bene, rispondo. Si, va bene, mi sento bene, mi sento in forma e sono felice. Il sole, per giunta, ha bucato le nuvole e la temperatura si è alzata notevolmente. Tolgo i guanti e riparto.
 
Pochi chilometri e inizia la parte più difficile. Il primo muro ha un nome che fa sorridere, Mont des Cats o Catsberg, ma è subito cattivo, lungo poco più di 2 chilometri e mezzo, con punte al 20%. Solito approccio tranquillo per testare la gambe e capire che giornata mi si prospetta. Le sensazioni sono ottime, lo scalo con buon piglio e mi tuffo subito nella veloce discesa che in pochissimi chilometri mi porta ai piedi del secondo strappo, il Mont Kokereel, decisamente più abbordabile e poco impegnativo. I suoi 700 metri scorrono via veloci e fanno da preludio a un trittico di cotes ravvicinate Mont Noir, Mont Blanc e La Ravensberg, tutte molto simili per lunghezza (1.500 metri circa) e pendenza media. Mi prendo il rischio di affrontarli con un rapporto più duro e una cadenza più alta, con le gambe che rispondono prontamente all'invito di spingere un po' di più.
Sono praticamente a metà della parte cruciale della corsa, con ancora quattro muri da scalare e i due tratti sterrati di Plugstreet.
 
La zona ristoro allestita dall'organizzazione è l'occasione buona per una breve sosta. Svuoto le tasche e riempio la pancia per gli ultimi 50 chilometri. Pronti-via ed è subito la parete verticale del Baneberg  a incendiare le gambe; sono solo 250 metri, ma con punte del 23%. Lo approccio dopo una curva stretta a destra alla cui uscita trovo Carlo.
 
Una foto, un incitamento e via, anche lui, nella veloce discesa verso l'altro muro iconico della corsa, uno dei più duri di tutto il Belgio, il Kemmelberg. I professionisti lo affrontano due volte, da entrambi i versanti, quello storico, interamente in pavé ma con percentuali umane e quello di recente introduzione in cui il pavé è confinato alla sola parte finale ma dove la pendenza supera il 23%.
 
A noi, masochisti del pedale, tocca questa seconda opzione. Il colpo d'occhio è impressionante. La lingua d'asfalto che taglia i campi, d'improvviso si perde tra gli alberi, lasciandosi intravedere solo in prossimità della cima, così alta che mi chiedo come sia possibile raggiungerla in soli 500 metri.
 
Dubbio fugato in poche decine di metri, subito dopo una curva a sinistra in cui inizia il pavé e si rischia il ribaltamento. La catena è sul 34x28. Mi alzo sui pedali. Supero qualcuno in difficoltà. La pedalata rallenta, ma resta fluida. L'anteriore sobbalza tra le pietre in un dolce deja vu delle precedenti sgroppate a queste latitudini.
 
Scollino e mi tuffo nella stretta e tortuosa discesa. Poche centinaia di metri difficili, prima di immettermi nella strada principale.
 
Mancano ancora 35 chilometri all'arrivo e, soprattutto, i due suggestivi passaggi a Plugstreet, "Hill 63" e "Christmas Truce". Si tratta di due strade sterrate che attraversano la storia della Prima Guerra Mondiale, in tutta la sua unicità e drammaticità. In particolare il secondo, racconta di una tregua spontanea nel giorno di Natale del 1914, durante il quale i soldati tedeschi e britannici si scambiarono auguri e doni, improvvisando anche alcune partite di calcio, su quello stesso terreno che il giorno dopo li avrebbe visti tornare a combattere per altri quattro anni.
 
Vorrei attraversali in 'punta di piedi', ma l'onda del gruppo mi trascina via a tutta velocità. Mi lascio sfilare negli ultimi metri, prima di fermarmi in prossimità dell'ultimo ristoro dove mi attende Carlo.
La temperatura è decisamente primaverile e mi invoglia a togliere il gambali.
 
Gli ultimi 30 chilometri verso Wevelgem scorrono via veloci come i primi della mattina, tra strade secondarie e piste ciclabili.
 
Inizio a sentire la stanchezza e la voglia di arrivare. 200 km... 205 km... 210 km... Il contachilometri sembra muoversi in uno spazio/tempo diverso da quello delle mie gambe. Mi sembra che il traguardo non arrivi mai, fintanto che, dopo una svolta secca a destra, non intravedo la retta finale.
 
I cartelli che indicano i metri restanti alla linea di arrivo scandiscono le ultime pedalate e lo striscione su cui campeggia la scritta Gent-Wevelgem sancisce il successo per l'aver portato a termine anche questa cavalcata che, nel rispetto della tradizione, celebriamo con una birra e una foto.
 
 
"Another one! 3/5 classiche. Il ciclismo... uno sport di fatica e resistenza! Il ruolo attivo della mente è un fattore importante, che può influire il risultato finale.. Nel corso di una gara in bici, infatti, sono infiniti i pensieri che attraversano la mente del ciclista, alcuni sono utili, altri invece sono totalmente inutili. A ogni pensiero si accompagna un'emozione, negativa o positiva che sia, poiché non vi è ricordo né attività mentale che non sia correlata a uno stato d'animo"
Carlo

Team Nordovest: Gelain e Sinchetto parteciperanno all'UCI Gran Fondo World Championships di Varese

Sestriere e Pragelato ospitano il Grand Prix Neve del C.S.A.In

Da giovedì 15 a domenica 18 marzo a Sestriere l’Ente di promozione sportiva C.S.A.In dà appuntamento agli associati di tutta Italia appassionati degli sport invernali, in occasione della trentaseiesima edizione del Grand Prix Neve. La manifestazione organizzata dai Centri Sportivi Aziendali Industriali è patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino e propone una gara di Gigante veloce e una di Gigante a Sestriere, competizioni di snowboard e di Fat Bike, una Distance a tecnica libera di sci nordico e una Sprint a Pragelato.

Il Grand Prix dello CSAIn è un evento sportivo, ma è anche e soprattutto un’occasione di promozione turistica delle montagne olimpiche. L’inaugurazione è in programma alle 17,30 di giovedì 15 marzo, mentre la prima gara di sci alpino sarà il Gigante veloce di venerdì 16 alle 13 a Sestriere. Il programma dello sci nordico si aprirà lo stesso giorno ma alle 10, con la gara a tecnica libera sulle distanze di 10 Km in campo maschile e 5 in campo femminile. Sempre a Pragelato, ma alle 16 ci sarà la gara ad inseguimento di Fat Bike sulla distanza di 5 Km. Il Gigante è in programma a Sestriere sabato 17 alle 10 e a seguire si disputerà una gara di snowboard. In mattinata a Pragelato ci saranno invece la Sprint a tecnica libera per i fondisti e la Sprint con le Fat Bike. Il coordinamento sportivo e logistico della manifestazione è curato dal gruppo sportivo “Valanga” di Torino.

Bike Card e Convenzioni con FCI

ATTENZIONE! I TESSERATI CSAIN CICLISMO SONO A POSTO! LA TESSERA CSAIN VARRÀ PER TUTTE LE GARE!

Dal 16 marzo i tesserati degli ENTI AICS, ASI, CSEN, ENDAS, US ACLI, CNS LIBERTAS, OPES dovranno disporre di BIKE CARD per mantenere la reciprocità.
Si informa che gli Enti che hanno sottoscritto la Convenzione con la FCI (con BIKE CARD) ad oggi sono i seguenti: AICS, ASI, CSEN, ENDAS, US ACLI, CNS LIBERTAS, OPES e, fino al 15 marzo 2018, potranno disporre della reciprocità diretta di partecipazione, con la FCI, tra loro e con gli Enti ACSI, CSI, CSAIN, UISP nelle more del rilascio progressivo e totale delle BIKE CARD che avrà inizio da Lunedi 5 marzo 2018.

Dal 16 marzo 2018 in poi i tesserati degli ENTI AICS, ASI, CSEN, ENDAS, US ACLI, CNS LIBERTAS, OPES dovranno disporre di BIKE CARD per mantenere la reciprocità.

Si ricorda che gli Enti in Convenzione diretta sono: ACSI, CSI, CSAIN, UISP e hanno la reciprocità diretta di partecipazione con la FCI e con tutti gli Enti che hanno sottoscritto l'accordo Bike Card.

Si ricorda che la BIKE CARD non è necessaria per la partecipazione a gare di fuoristrada.

LEGGI COMUNICATO ALLA FONTE:

Riunione per coordinamento Calendari

Facendo seguito alle richieste degli organizzatori è stata convocata per lunedì 5 marzo alle ore 21,00 presso l'Hotel Interporto del Sito a Torino una riunione per la condivisione del calendario ciclistico 2018.

L'ordine del giorno sarà :

Compilazione e accordo Calendari Ciclismo Strada e Mtb 2018

Alla riunione sono stati invitati oltre alla promotrice Csain i rappresentanti degli Enti presenti sui territori di Torino e Cuneo, di cui auspichiamo la presenza per dare una svolta positiva alla stagione.

 

E' un momento importante di sviluppo positivo, senza polemiche passate ma solo con lo sguardo ad un futuro condiviso che l'aumento delle difficoltà organizzative impone e che speriamo porti alla creazione di un calendario unificato di cui gli organizzatori e le ASD si faranno parte attiva per garantirne il rispetto.

 

Convenzioni FCI Enti e rilascio della BikeCard

In relazione al comunicato emesso dalla FCI: http://amatoriale.federciclismo.it/it/article/2018/02/20/convenzioni-fci-enti-e-rilascio-della-bikecard/b355222a-d671-4831-b3e9-ea4af76d03a9/

 

Si informano le strutture territoriali di ciclismo che il rapporto di convenzione CSAIn/FCI è stato formalmente sottoscritto dalle parti in data 02/02/2017 (  http://www.csain.it/wp-content/uploads/2018/02/convenzione-CSAIn-FCI.pdf) e  che, in virtù di tale convenzione gli associati CSAIn hanno pieno diritto di partecipazione a tutti gli eventi ciclistici organizzatio da ASD affliate agli EPS convezinati con la FCI. Inoltre si  invita a consultare sul sito www.federciclismo.it, l'elenco degli EPS convenzioanti che,  previo esibizione  della Bike Card  e realtiva tessera associativa, hanno diritto a prendere parte ad eventi organizzati da ASD affiliate CSAIn. 

Ai Boschi Sport laureati i Campioni Regionali e Provinciali di Ciclocross!

Dopo una settimana dalle tinte tenui cui il sole ha regalato temperature piacevoli, il weekend si apre con intenzioni completamente diverse. E così sulla collina torinese, appena attraversato il confine con Moncalieri, gli appassionati del ciclocross vengono accolti presso la struttura Boschi Sport Club per l'ultimo appuntamento stagionale, quello che regalerà ai meritevoli i titoli Regionali e Provinciali di specialità.

Il terreno pesante e le temperature rigide scoraggiano i più, ma la battaglia è accesa e scalda gli animi: fin dai primi giri il gentlemen Mauro Sedici prende il comando e detta il ritmo seguito senza sosta da Maurizio Sasia e Bruno Dellerba, i soli a completare la gara a pieni giri.

Tanto il tifo sul percorso dal primo all'ultimo minuto, quando i tre taglieranno il traguardo nello stesso ordine. 

Al termine della gara teglie di pizza e crostata artigianali e the caldo rinnovano le energie prima di procedere alla premiazione.

Sulla terrazza che si affaccia sulla pianura chierese il Responsabile Regionale Cesare Vecchio ed il Coadiutore Nazionale Elisa Zoggia consegnano le maglie ed i fiori ai Campioni Regionali e ai Campioni Provinciali, poi si procede con la premiazione di giornata con fiori per tutti i vincitori di categoria e prodotti gastronomici per tutti i partecipanti.

Un applauso e un ringraziamento allo staff dei Boschi Sport per l'accoglienza concludono la giornata

 

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Premiazione Stagione 2017

Si comunica che la Premiazione Annuale della Delegazione Ciclismo Torino avrà luogo

 

Sabato 2 Dicembre 2017

alle ore 17,00

Presso il Castello di Corveglia, Borgo Corveglia 86 a Villanova D'Asti

 

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Alla presenza dei Rappresentanti Csain Ciclismo del Piemonte e del Responsabile Nazionale Csain Ciclismo Biagio Nicola Saccoccio

verranno premiati:

 

I Campioni Nazionali 2017

 

I classificati di categoria del Trittico di Chiusura 2017

 

I Campioni Provinciali 1^ serie 2017

 

Le Asd che si sono distinte nel Cicloturismo nella Stagione 2017

 

Al termine della premiazione seguirà una cena conviviale con il seguente menù

 

  • Gran misto di 12 antipasti caldi e freddi

  • 2 assaggi di primo

  • Dessert della casa

  • Caffè

 

Al costo di 32,50 € a persona, da prenotare entro e non oltre mercoledì 29 novembre al
393 1599578 o all'indirizzo mail ciclismopiemonte@gmail.com

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Ecco i Campioni Regionali Mtb 2017!

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Ad Agrate Conturbia i tricolori Csain 2^ serie 2017!

Una giornata tricolore quella che si è svolta sabato 15 luglio ad Agrate Conturbia, dove 240 partecipanti hanno disputato il Campionato Nazionale 2^ serie Csain.

Un percorso impegnativo, mai noioso, ha visto sgretolarsi i gruppi nelle gare caratterizzate dalle fughe, ed il colpo di grazia per alcuni è stato lo strappo finale che conduceva alla linea del traguardo. Sorridenti e festanti i neolaureati Campioni Nazionali Csain si sono prestati a tutte le foto di rito tra gli applausi di tutti i presenti e sono:

Simonetta Cantamessa (ASD Agrate Conturbia)

Maurizio Florian (Autofficine Italo)

Ezio Saracco (ASD As Ciclismo)

Mattia Temporelli (ASD Agrate Conturbia)

Ivan Iorio (APD Pessionese)

Davide Bianchi (Gs Flores Ferrera)

Mario Alfonso Cerri (Agrate Conturbia)

Fabio Tinello (Agrate Conturbia)

Davide Rossatti (Agrate Conturbia)

 

Csain Ciclismo Piemonte augura Buone Feste

Si parte con una nuova stagione ciclistica


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